I Mazzarelli
Maria Mazzarello visse i suoi primi anni fra le pareti domestiche, accanto ai suoi cari [...]. I genitori si disposero in nobile gara ad educarla non solo cristianamente, come essi stessi erano stati educati e vivevano, ma santamente ..." (dalla Cronistoria dell’Istituto FMA). .
Mazzarelli è il toponimo simpaticamente attribuito a tre piccoli insediamenti, dal cognome comune a più famiglie che li abitano: "Mazzarelli di qua", "Mazzarelli di mezzo", "Mazzarelli di là". Il nonno di Maria Mazzarello, ai "Mazzarelli di qua", aveva acquistato, il 1° febbraio 1826, una casa per la famiglia composta di sette figli. Il secondogenito, Giuseppe, è il padre di Maria.
LA CASA NATIA. E’ una costruzione in pietra, modesta e dignitosa, quella dove nacque Maria Domenica. Nel 1996, sono stati eseguiti lavori di consolidamento all’interno dell’edificio , che il logorio del tempo aveva reso pericolante. La casa, debitamente suddivisa, ospitava, oltre alla famiglia di Maria, anche le famiglie di due fratelli del papà. Probabilmente, Maria rimase in questa casa fino al 1849 o al 1850; infatti, soltanto nel 1850 la famiglia risulta residente alla Valponasca.
LA CAMERA IN CUI NACQUE MARIA DOMENICA. E’ è il luogo,recentemente ristrutturato, dove si sosta per pregare e meditare di fronte ad una reliquia di Madre Mazzarello. Nelle stanze attigue si trovano un’interessante documentazione fotografica sugli inizi dell’Istituto delle FMA e sulle prime spedizioni missionarie e si conservano oggetti che furono di Maria Mazzarello; povere cose, cariche di un linguaggio che il tempo non cancella: povertà, semplicità, fraternità, gioia e tutto perché un amore sconfinato a Dio e ai fratelli ha attraversato la sua vita.
IL TEMPIO DEDICATO A SANTA MARIA MAZZARELLO. Sorge qui nel luogo delle origini. Si innalza luminoso e semplice nelle linee architettoniche. Voluto dalle FMA e costruito con l’aiuto delle Ex-allieve di 57 nazioni, fu consacrato il 4 agosto 1972 da mons. Giuseppe dell’Omo, vescovo di Acqui. Era l’anno centenario dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice che , per l’occasione, videro tornare a Mornese proprio lei, Maria Mazzarello; l’urna che conserva il suo corpo aveva lasciato temporaneamente la Basilica di Maria Ausiliatrice per venire qui, tra le sua Figlie e la sua gente. La statua della Santa sul frontone del tempio accoglie i pellegrini di tutto il mondo e, messa lì, sembra ricordare a tutti quello che Maria diceva ai suoi fratelli alla finestra della Valponasca indicando la Parrocchia: "Là c’è Gesù!" L’interno del tempio è sobrio ed essenziale. L’attenzione si concentra sul Tabernacolo: Gesù Eucarestia è stato il centro della sua vita. Sulla parete, dietro il tabernacolo, campeggia un dipinto di Caffaro Rore che rappresenta la "Gloria di Santa Maria Mazzarello". Sorretta dagli angeli, Maria Mazzarello è tutta protesa verso Maria Ausiliatrice che le viene incontro con suo Figlio. Sotto l’altare una reliquia della Santa.
IL CENTRO DI SPIRITUALITA'. E’ stato costruito in due riprese negli anni tra il 1961 e il 1971. La casa offre la possibilità di Esercizi Spirituali, corsi di formazione, incontri e giornate di spiritualità in un luogo di verde e di silenzio, che favorisce l’incontro con Dio.
LA CHIESETTA DEI MAZZARELLI. Benedetta il 24 maggio 1843, fu costruita dalla popolazione dei Mazzarelli che la volle fortemente per onorare la Madonna. La dedicarono a Maria Ausiliatrice e ai Santi Stefano e Lorenzo in ringraziamento per la protezione avuta durante la grave epidemia di colera che imperversò tra il 1835 e il 1836. Sulla facciata era dipinta l’immagine della Madonna con ai lati San Lorenzo e Santo Stefano. La chiesetta, costruita con poveri mezzi di fortuna e pochi denari, dopo alcuni decenni crollò; rimase in piedi soltanto l’abside con la sua volta ad arco. In seguito, dal vano absidale, fu ricavata una piccola cappella. Nel 1964, anno centenario del primo incontro di San Giovanni Bosco con Maria Mazzarello, le FMA, con l’aiuto della gente della borgata, la fecero restaurare, riportandola alle proporzioni e alle linee architettoniche primitive; così Maria Ausiliatrice continua visibilmente, come all’inizio della vita di Maria Mazzarello, la sua presenza materna e protettrice. Il 24 maggio 1843, quando fu benedetta l’antica chiesetta, Maria Mazzarello aveva sei anni. La vita di Maria Mazzarello si apriva all’ombra di una chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice.