Lettere di Santa Maria Domenica Mazzarello, confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Lettere di Santa Maria Domenica Mazzarello,
confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L26 Alle suore della casa di Montevideo-Villa Colòn
Nizza [Monferrato], 11 settembre 1879
Viva Gesù!
Mie carissime Suore!
1. Angiolina, il mio desiderio sarebbe ora di scrivervi a ciascuna in particolare, consolarvi e incoraggiarvi, ma abbiate pazienza per questa volta non posso proprio. Contentatevi che vi dica due parole proprio di cuore.
2. Noi abbiamo fatto i S. Esercizi e ringraziando il buon Gesù ci lasciarono tutte con una ferma volontà di farci sante. Poverine! quante volte di voi ci siamo ricordate e fatto pregare per voi pure, onde non solo noi, ma ancor voi abbiate questa volontà, come spero, e così un giorno possiamo trovarci tutte unite lassù nel bel Paradiso.
3. Coraggio adunque, mie carissime, coraggio. Tutti i giorni ne passa uno e sempre più ci avviciniamo all'Eternità. Tutto passa è vero?... ma i meriti non passeranno giammai.
4. Mie buone sorelle, amatevi sapete?... Oh! quanto mi consola allorché‚ ricevo notizie dalle case e sento che si hanno carità, che obbediscono volentieri, che stanno attaccate alla S. Regola. Oh! allora il mio cuore piange dalla consolazione e continuamente intercede benedizioni per voi tutte, onde possiate vestirvi veramente dello Spirito del nostro buon Gesù,(1) quindi far tanto bene per voi e pel caro prossimo tanto bisognoso d'aiuto. Sì, ma come era lo Spirito del Signore?... (io vi dico ciò che tanto di cuore ci replicò più volte Padre Cagliero) quello spirito umile, paziente, pieno di carità, ma quella carità propria di Gesù, la quale mai lo saziava di patire per noi e volle patire fino a quando?... Coraggio adunque, imitiamo il nostro carissimo Gesù in tutto, ma specie nell' umiltà e nella carità, davvero neh!... Pregate anche per me che possa ancor io far così.
5. State allegre neh!... e sempre allegre, non offendetevi mai, anzi appena v'accorgete che qualcuna abbisogna di qualche conforto fateglielo tosto e consolatevi e aiutatevi a vicenda, neh!...
6. Suor Filomena, state allegra neh! tanto voi come suor Denegri(2) m'avete scritto una lettera e ora vorreste la risposta, vero?... Ve la farò poi un'altra volta. Procurate intanto di star sempre buone, dar buon esempio e verrà un giorno che sarete contente non solo, ma premiate anche per le piccole cose fatte e sofferte pel nostro carissimo Gesù... Dunque mettiamoci proprio davvero per farci sante, preghiamo a vicenda onde possiamo perseverare tutte quante nel servizio del nostro Sposo Gesù e [della] cara nostra Madre Maria.
7. Dite tante cose al vostro buon Signor Direttore e raccomandatemi tanto alle sue preghiere. Le Suore tutte, tutte vi salutano caramente e desiderano l'ora di vedervi ed abbracciarvi lassù nel bel Paradiso.
Coraggio dunque, mie carissime in Gesù, pensiamo sempre che tutto passa, perciò niente ci turbi, poiché‚ tutto ci serve per acquistare la vera felicità. State certe che noi non vi dimenticheremo mai e poi mai, ed io sarò sempre in Gesù e Maria, vostra
Aff.ma Madre
Suor Maria Mazzarello
8. Volete sapere ancora una notizia, la quale certo vi consolerà?... Agli Esercizi delle Signore, indovinate un po' quante erano?... Più di 90. Era una cosa che consolava proprio il cuore.
9. Agli Esercizi delle Suore eravamo poi anche di più ed ogni tanto venivamo collo spirito fino costà, dunque vedete che non siete nel numero delle dimenticate, o no, tutt'altro. State dunque allegre, neh! sempre...
10. Virginia,(3) coraggio neh! fatti proprio santa, ma una di quelle sante proprio umili, allegre con tutti e piene di carità per sé‚ e per il prossimo. Pregherai sempre per me?... Vedi, noi qui abbiamo una bella statua della M.[adonna] Immacolata e soventi volte vado là ai suoi piedi a domandar grazie per tutte voi e per quelle specialmente che di me si ricordano...
11. Statemi dunque sempre allegre. Evviva Maria!...
12. Il Signor Direttore D. Lemoyne, che presentemente si trova Direttore qui a Nizza Monf., vi saluta tutte cordialmente, si raccomanda alle vostre preghiere. Egli poi non vi dimentica mai nelle sue fervorose orazioni, siatene certe, come anche noi tutte.
P.S. Mandate la lettera qui acclusa alle Sorelle di Las Piedras.
Ricordatevi della p.[overa] suor Rosalia.(4)
Note
1. Con questo breve richiamo all’importanza della carità, madre Mazzarello apre un discorso di sapore squisitamente paolino, raccomandando alle suore di rivestirsi degli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù (cf Fil 2,5).
2. Suor Filomena Balduzzi e suor Angela Denegri.
3. Suor Virginia Magone da pochi mesi si trovava a Montevideo-Villa Colòn. Suor Rosalia Pestarino è colei che scrive questa lettera.
4. Suor Rosalia Pestarino è colei che scrive questa lettera.
L27 Alla direttrice A. Vallese e suore di Villa Colòn e Las Piedras
Nizza [Monferrato], 20 ottobre 1879
Viva Gesù, Maria, S. Giuseppe
Mia buona suor Angiolina e suore tutte,(1)
1. Le notizie che mi avete dato nelle vostre lettere del mese di settembre, mi han proprio consolato il cuore. Son contenta soprattutto che abbiate fatto i Santi Esercizi, ma ricordatevi che non basta farli, bisogna metterli in pratica con coraggio e perseveranza, i buoni proponimenti che in quel tempo il Signore si degnò di inspirarci. Son tanto contenta che D. Costamagna, nostro antico buon Direttore, viene a farvi qualche visita. Povere figlie, vi sembrerà di vedere qualcuno di Mornese, non è vero?
2. Mia buona suor Angiolina, fatevi coraggio, state allegra e fate stare allegre tutte codeste mie care sorelle. Il Signore vi vuol tanto bene, sta a voi volerlo questo bene, non è vero?
3. Adesso passo a dirvi di noi. Grazie al buon Gesù, stiamo tutte bene, eccetto le due povere suor Giustina e suor Albina che si può dire sono in agonia. Suor Albina è qui a Nizza, suor Giustina è a Mornese.(2) Le altre sono tutte allegre e [hanno] buona volontà di far del gran bene e invidiano la vostra sorte.
4. Abbiamo qui trentadue postulanti, cinquanta suore e trenta educande. La casa di Mornese è qui a Nizza. A Mornese non ci sono più che cinque suore e D. Giuseppe,(3) ma speriamo che presto le avremo tutte qui con noi, perché‚ quella casa là adesso la vendono. Siamo tanto contente di questo cambiamento da Mornese a Nizza.(4)
5. Dunque, mie buone sorelle, quando desiderate di venire a farmi una visita, non andate più a Mornese, ma qui a Nizza. Povere figlie! Siamo troppo lontane per fare questo! E' meglio che andiamo nel Cuore di Gesù e là possiamo dirci tutto.
6. Io vi assicuro che tutte le mattine vi parlo in questo adorabile Cuore e gli parlo nella S. Comunione e dico per ciascuna di voi tante cose. Siete contente che ci visitiamo in questo modo? Fatelo davvero anche voi neh, così? Sono contenta di tutte, della buona volontà di codeste suore, procurino di perseverare sempre più. Raccomando a tutte gran confidenza col confessore e colla Direttrice. Se ci sarà questa confidenza le cose andranno bene.
7. Ci avviciniamo alla festa dell'Immacolata. La nostra S. Regola vuole che la celebriamo con gran solennità, oltre a questo, deve esser una delle più belle feste per noi, che siamo Figlie di Maria.(5) Dunque prepariamoci a celebrarla proprio bene. Bisogna che piantiamo dei bei fiori nel nostro cuore per poi fare un bel mazzo da presentare alla carissima mamma Maria SS. Bisogna che in questi giorni che ancora ci rimangono, ci esercitiamo proprio in tutte le virtù, ma specialmente nell'obbedienza e nella mortificazione. Non lasciamo passare nessuna occasione senza mortificarci in qualche cosa, soprattutto mortifichiamo la nostra volontà, siamo esatte nell'osservanza delle nostre Sante Regole. Facciamo tutte le mattine la Comunione con fervore.
8. Nel tempo degli Esercizi abbiamo acceso il fuoco nel nostro cuore, ma se ogni tanto non scuotiamo la cenere e non vi mettiamo della legna, esso si spegnerà. Adesso è proprio il tempo di ravvivare il fuoco. In [queste] feste dell'Immacolata e poi del S. Natale bisogna che ci infervoriamo tanto, tanto da mantenerci infervorate fino alla morte. Mettiamoci davvero dunque con coraggio e buona volontà tutte quante. Può essere che per qualcuna di noi sia l'ultima volta che facciamo questa bella festa.
9. Per tutte poi il tempo passa e in punto di morte saremo ben contente di aver[la] celebrata bene e con fervore. Allora ci ricorderemo di tutte le piccole mortificazioni fatte ed oh!! [quanta] consolazione proveremo. Bisogna battere e schiacciare l'amor proprio e poi il nostro cuore sarà tranquillo in quel punto. Volete dunque che tutte ci mettiamo proprio con impegno e con vera volontà? Rispondetemi tutte di sì Suor Virginia, suor Angela Cassulo, suor Gedda, suor Denegri, suor Teresina Mazzarello e suor Laura novizia c'è? e suor Vittoria che non mi scrisse mai? e la birichina suor Filomena sarà sempre allegra? e suor Giovanna? saranno tutte a Las Piedras?(6) Attente tutte neh! quel che più vi raccomando si è che tutte siate esatte nell'osservanza della S. Regola, già lo sapete che basta questo per farci sante. Gesù non vuole altro da noi. Se è vero che lo amiamo, diamogli questo piacere e contentiamo il suo Cuore che tanto ci ama.
10. Ditemi un po', vi volete tutte bene? Vi usate carità l'una verso l'altra? Spero di sì, ma anche in queste cose vi sarà da perfezionare. Dunque, per far piacere alla nostra cara Madre Maria SS., vi userete le une verso le altre tutta la carità, vi aiuterete nei lavori, vi avviserete con dolcezza e prenderete sempre in buona parte gli avvertimenti da chiunque venissero dati. Coraggio mie figlie, questa vita passa presto e in punto di morte non ci restano che le nostre opere, il grande è che siano state fatte bene. I capricci, la superbia, la vanità di voler sapere e non voler sottomettersi a chi non abbia genio, in punto di morte ci sarà di gran confusione.
11. Povere sorelle!! Vi avrò già annoiate abbastanza. Ancora una cosa, vi raccomando di nuovo gran confidenza con la Direttrice, e buon esempio a voi e alle ragazze, pazienza lunga e dolcezza senza misura. Ancora una cosa vi raccomando, di star sempre allegre, mai tristezza che è la madre della tiepidezza.
12. Adesso mi raccomando di una carità, cioè di pregare un po' per il riposo dell'anima del mio caro padre che passò da questa vita all'altra ai 23 del mese di settembre, alle ore sette e mezza del mattino. Ho avuto la fortuna, come quasi per miracolo, mi son trovata ad assisterlo. Io spero che sarà già in Paradiso, tuttavia pregate un po' tutte per lui, neh?(7)
13. Suor Angiolina, suor Teresina e suor Cassulo, ho notizie dei vostri parenti che stanno tutti bene. Anche quei di suor Virginia e di suor Denegri. Spero che sia così anche per i genitori di suor V.[ittoria] e di suor Filomena.
14. Adesso, Angiolina mia cara, non mi resta altro a dirvi che vi facciate tanto coraggio e non abbiate tanto il cuore così piccolo, ma un cuore generoso, grande e non tanti timori, avete inteso? Salutatemi codeste mie care sorelle. State allegre tutte.
15. Tanti rispetti al Sig. Direttore e raccomandatemi alle sue preghiere. Vi lascio in compagnia di Gesù e di Maria.
Sono la vostra
Aff.ma in Gesù, la Madre
suor Maria Mazzarello
16. Desiderate che vada a vedervi ma se i superiori non mi mandano io non posso comandare: tocca a voi farvi obbedire dai superiori.
Note
1. Suor Angela Vallese era responsabile delle due prime case aperte in Uruguay e situate a poca distanza l'una dall'altra. Per questo la lettera si rivolge alle FMA delle due comunità.
2. Suor Giustina (Agostina) Calcagno e suor Albina Frascarolo. Quest'ultima morì infatti il 28 ottobre.
3. Il salesiano don Giuseppe Campi di Mornese.
4. La sobria espressione lascia intendere nella Madre il superamento generoso della sofferenza nel doversi separare per sempre da un luogo tanto caro.
5. L'amore di Maria Mazzarello alla Vergine Immacolata risale alla sua adolescenza e giovinezza quando si consacrò interamente a lei come membro della Pia Unione delle Figlie dell'Immacolata.
6. Madre Mazzarello non sa ancora con precisione quali suore siano state destinate alla nuova casa di Las Piedras aperta il 13 aprile.
7. Giuseppe Mazzarello era stato uno dei primi benefattori della povera comunità di Mornese ed era perciò conosciuto e stimato da tutte le suore. Madre Mazzarello giunse a Mornese il 22 settembre quando suo padre era già gravissimo. Lo assistette fino all'ultimo e lo preparò a ricevere i Sacramenti. Il 26 fece ritorno a Nizza Monferrato (cf Cronistoria III, pag. 95-96).
L28 Alla missionaria suor Giovanna Borgna
Nizza [Monferrato], 20 ottobre 1879
Viva Gesù, Maria e S. Giuseppe!
Mia carissima suor Giovanna,(1)
1. Ho ricevuto con piacere la tua cara lettera e son contenta delle belle notizie che mi hai scritto. Ho sentito che avete fatto i santi Esercizi, ne sia lode a Dio che vi ha fatto una sì bella grazia. Mi son consolata tanto, che tante ragazze si sono confessate e [hanno] fatto la S. Comunione, va tanto bene così. Non bisogna che ti scoraggi quando senti che il mondo parla male di voi o delle vostre maestre, o scuole, o di monache, o di preti, o che so io... Se il mondo parla così, è segno che noi siamo dalla parte di Dio, il demonio è arrabbiato con noi e noi dobbiamo farci ancor più coraggio.(2)
2. Non sto a darti notizie di questa casa, suor Angiolina Direttrice te le darà essa, le ho scritto una lettera lunga. Anzi le dirai che te la legga o te la dia. Anzi mi dimenticai di raccomandarle una cosa, che le dirai tu. Dirai che dovete stare ben attente alla sanità di tutte, se ci manca questa, non possiamo più far niente, né‚ per noi né‚ per altri.(3)
3. Dimmi un po', suor Giovanna cara mia, sei sempre allegra? sei umile? e le suore, come le tratti? con dolcezza e carità?
4. Cara mia, ti raccomando neh, neh, di essere di buon esempio alle tue sorelle, bisogna che tu sia modello di virtù in tutte le cose, principalmente nella esattezza della S. Regola, se vuoi che la barca vada avanti bene e se vuoi che le figlie ti abbiano rispetto e confidenza.
5. Non ti dico questo per farti nessun rimprovero, anzi so che fai tutto quel che puoi perché‚ le cose vadano bene. Ma te lo raccomando questo, perché‚ mi sta troppo a cuore. Coraggio, suor Giovanna mia cara figlia, facciamo un po' di bene finché‚ abbiamo un po' di tempo. Questa vita passa presto, in punto di morte saremo contente delle mortificazioni, combattimenti, contrasti fatti contro il nostro amor proprio e noi stesse. Ti raccomando di non scoraggiarti mai se ti vedessi carica di tante miserie, mettiamoci la nostra buona volontà, ma che sia vera, risoluta, e Gesù farà il resto. I nostri difetti, se li combattiamo con buona volontà, son quelli che devono aiutarci ad andare avanti nella perfezione, purché‚ abbiamo vera umiltà.
6. E ragazze ne hai tante? Ricordati di dare buon esempio con belle maniere. Di' [loro] un Viva Gesù da parte mia e che [recitino] un'Ave Maria per me. Io le raccomando sempre nella S. Comunione tutte le mattine.
7. Lo dirai anche alle suore di pregare molto per me, per tutta la nostra Congregazione e per i superiori che tanto faticano per noi.
8. Tua sorella sta bene, è allegra e pare che voglia farsi buona. Ti saluta tanto e si raccomanda alle tue preghiere. Sta tranquilla che ne ho tutta la cura.(4)
9. Stammi allegra, fa' coraggio a tutte le altre e abbiti riguardo della salute, sta' umile.
10. Porgi i miei rispetti a codesto buon Rev.do Direttore e raccomandami alle sue fervorose preghiere, e scrivimi quando hai occasione. Dio ti benedica e ti faccia tutta sua e nel suo Cuore Sacratissimo credimi sempre in Gesù la tua
Aff.ma
la povera suor Maria Mazzarello
Note
1. Vicaria della casa di Las Piedras e praticamente responsabile della comunità.
2. In Uruguay, intorno agli anni '80, leggi eversive tendevano a sopprimere le Congregazioni religiose. Anche i Salesiani inizialmente furono presi di mira (cf CERIA Eugenio, Annali della Società Salesiana. Dalle origini alla morte di S. Giovanni Bosco, I, SEI, Torino 1961, 441). Il 15 ottobre 1879 suor Borgna scriveva a don Bosco le sue preoccupazioni informandolo che l'Ispettore del dipartimento delle scuole pubbliche voleva ingerirsi nelle scuole private ed imporre a queste la sua autorità. Suor Borgna continua dicendo: «Siccome noi vogliamo fare del bene alla gioventù, così speriamo che il Signore prenderà le nostre difese e ce ne stiamo tranquille» (cf lettera pubblicata in Bollettino Salesiano 4 [1880] 1, 7-9).
3. Suor Angela Vallese e suor Giovanna, come già si è detto, collaboravano nella direzione della comunità.
4. La informa della sorella Giacinta della quale la Madre dichiara di seguire la crescita con sollecita e amorosa cura (cf L06, nota 57).
L29 Alle missionarie della casa di Buenos Aires-Almagro
[Nizza Monferrato, ottobre-novembre 1879](1)
1. Coraggio, mie care figlie, questa vita passa presto, in punto di morte saremo contente delle mortificazioni che avremo fatte. Non vi scoraggiate mai se vi trovate difettose; mettiamo da parte nostra la buona volontà, ma una buona volontà vera, risoluta, e Gesù farà il resto.
2. Abbiate tutte gran confidenza verso il Confessore e verso la vostra Superiora.
3. Date buon esempio alle postulanti ed alle ragazze che il Signore vi manda. Lavorate sempre per Dio solo se volete riuscir bene ed averne merito. Siete ancora tutte unite? Quando vi separerete, state attente che non si separi lo spirito, siate sempre unite col cuore. Ciò che si fa in una casa si faccia anche nell'altra, se volete conservare sempre lo spirito della nostra cara Congregazione.(2) Soprattutto vi raccomando di pregare, pregate molto e di cuore e pregate per me, per i superiori e per tutte le vostre sorelle. Io faccio fare sovente delle Comunioni per voialtre e le vostre sorelle le fan volentieri e di cuore. E voi, ne fate per noi? Oh! quante cose vi scriverei ancora, ma la carta mi manca. Andate nel Cuor di Gesù, sentirete tutto ciò che voglio dirvi.
4. Desiderate il mio ritratto, n'è vero? io ve lo manderei ben volentieri, ma non è fatto. Ferrero finalmente disse di non averli mai fatti, perché‚ nessun Superiore gliene diede l'ordine. Se lo farà ve lo manderò dalle prime suore che verran costì.(3)
5. Il Signore vi benedica tutte, mie care figlie, e vi faccia tutte sante come io vi desidero. Pregate per me.
Note
1. Ci è pervenuto solo questo brano di lettera, scritto da suor Emilia Mosca. Non vi è l'intestazione, n‚ data, n‚ firma di madre Mazzarello. Con buona probabilità il foglio era accluso ad un'altra lettera.
2. Le missionarie della seconda spedizione restarono insieme per alcuni mesi, poi si separarono per nuove fondazioni in Argentina: Buenos Aires-Boca (2 novembre 1879) e Carmen de Patagones (19 gennaio 1880). La Madre raccomanda alle suore di restare unite anche se disperse in varie comunità. Vi era davvero tra le suore un grande desiderio di mantenere intatta la comunione degli spiriti e l'ardore missionario attinto all'ambiente della casa-madre. Lo rilevava suor Vergniaud che, appena giunta a Buenos Aires, scriveva a madre Mazzarello: «In questa casa tra le missionarie prime e seconde, è tutto Mornese, è Nizza, è tutta l'Italia» (lettera del 9 marzo 1879, in Cronistoria III, pag. 26).
3. Si noti il senso di squisita umanità della Santa, la semplicità e il distacco che dimostra nel voler accontentare le sorelle lontane.
L30 Al signor Carlo Buzzetti
Nizza Monf.[errato], 10 Nov.[embre] 1879
Viva Maria Ausiliatrice!
Onorevole Signore,(1)
1. Le includo qua entro la nota del corredo che ha dato a sua figlia suor Angiolina affinché‚ se ne possa servire, se vuole, per norma onde provvedere quello della Clotilde;(2) vedrà pure notato ciò che quest'ultima ha già presso di sé.
2. Ella desidera pure sapere il giorno che sono entrate le sue figlie, non è vero? Se non erro, [sono] entrate il giorno 6 Luglio e la Marietta tornò a casa un mese dopo, cioè il giorno 4 di Agosto; la Clotilde sarebbero dunque quattro mesi che trovasi qui.
3. Si accerti, o Signore, che la figlia sua è sempre allegra, tranquilla e contenta di trovarsi in questa santa casa ove spera consacrarsi al Signore. Per quanto io posso, coll'aiuto di Dio e coll'esperienza conoscere, parmi sia veramente chiamata a seguire l'esempio della sorella suor Ang.[iolina].(3) Di salute sta bene e del resto studia e lavora non dimenticando neppure di pregare pei suoi genitori a cui deve tutta la sua riconoscenza per i sacrifici che fanno per essa.
4. Stiano dunque tranquilli su questo punto e credano che Iddio li compenserà dei loro sacrifici e dell'offerta che gli fanno della loro famiglia.
5. Tanti saluti alla sua signora e mille cose affettuose a Maria anche da parte di suor Ang.[iolina] che trovasi per alcuni giorni a Genova.
Gradisca coi miei, i rispetti del Signor Direttore e mi creda sua
Devot.ma Serva
Suor M. Mazzarello
Note
1. Carlo Buzzetti è una figura molto legata alla persona e all'opera di don Bosco. Conobbe il Santo nel 1841 quand'egli, ragazzino muratore, frequentava l'incipiente oratorio e ne divenne uno dei più assidui frequentatori. Da adulto fu il principale sostegno di don Bosco nella costruzione di chiese e di istituti educativi. La figlia suor Angiolina, allora giovane professa, diverrà economa generale dell'Istituto delle FMA.
2. Clotilde aveva allora 18 anni e desiderava anche lei essere FMA. Farà infatti professione il 20 agosto 1881. Fu tra le prime FMA a conseguire presso l'Università di Genova (31 dicembre 1892) il diploma di abilitazione per l'insegnamento delle materie letterarie nella scuola secondaria.
3. Madre Mazzarello dimostra di possedere un'acuta perspicacia nel discernere le vocazioni e, al tempo stesso, un atteggiamento umile e discreto nel rapporto con le famiglie.
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