Lettere di S.Maria Domenica Mazzarello, confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Lettere di Santa Maria Domenica Mazzarello,
confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L16 Alle suore della casa di Borgo San Martino
[Mornese, dicembre] 1878(1)
Viva Maria Immacolata!
1. Ecco che ci avviciniamo alla bella festa della nostra Madre Maria SS. Immacolata. So che desiderate tanto un mio scritto ed io [sono] subito pronta ad obbedirvi con animarvi a far bene la novena, con tutto il fervore possibile e con l'osservare bene la Santa Regola.
2. Dunque bisogna che tutte ci mettiamo con impegno specialmente in questi giorni sì belli a praticare sinceramente la vera umiltà, a schiacciare ad ogni costo il nostro amor proprio, sopportare a vicenda con carità i nostri difetti.
3. Bisogna che facciamo anche con slancio e fervore le nostre pratiche di pietà, specialmente la Santa Comunione e studiandoci di essere esatte alla nostra Santa Regola, col praticare meglio i nostri Santi Voti di povertà, castità e obbedienza. Se faremo così, la Madonna sarà contenta di noi e ci otterrà dal Signore tutte quelle grazie che abbiamo bisogno per farci sante.(2)
4. In questi giorni ricordiamoci di rinnovare i buoni proponimenti che abbiamo fatto nei Santi Esercizi, preghiamo tanto per i nostri cari Superiori, per i bisogni della cara Congregazione e non dimentichiamo le nostre care sorelle defunte.
5. Dunque coraggio, lavorate volentieri per Gesù e state tranquille che tutto quanto fate e soffrite vi sarà ben pagato in Paradiso.
6. State sempre allegre nel Signore. Sono vostra
Aff.ma Madre
Suor Maria Mazzarello
Note
1. Di questa lettera si conserva una trascrizione autografa di suor Maria Sampietro, che la inviò all'AGFMA da Liège (Belgio). Lo scritto termina solo con l'indicazione: «L'année 1878» ed è privo del destinatario, per cui non siamo certi della completezza della lettera. E' difficile conoscere chi la portò in Belgio. Potrebbe essere suor Maria Gastaldi, presente a Borgo S. Martino nel 1878 e inviata in Belgio per l'apertura della casa di Liège nel 1891.
2. E' significativo che nel proporre esplicitamente un programma di maggiore impegno in preparazione alla festa dell'Immacolata Concezione di Maria, la Madre ritorni sui temi fondamentali della sua spiritualità, senza aggiungere alcuna pratica devozionale straordinaria. Per onorare Maria, le FMA sono esortate a "praticare meglio" quanto già devono compiere ogni giorno.
L17 Alla direttrice della casa di Villa Colòn suor A. Vallese
[Mornese, dicembre 1878]
Viva Gesù e Maria!
Mia sempre cara suor Angiolina,(1)
1. E' già un anno che non ci siamo più viste, nevvero?(2) Come passa il tempo! Bisogna proprio che ce ne approfittiamo coll'acquistarci tanti meriti e cosi essere poi pronte quando il Signore ci chiamerà. Son contenta che codeste suore siano buone e lavorino, sta a noi il farle crescere sempre nella virtù, prima coll'esempio, perché‚ le cose insegnate coll'esempio restano più al cuore molto impresse e fanno assai più del bene, e poi colle parole. Animatele(3) sempre ad essere umili e obbedienti, amanti del lavoro, ad operare con retta intenzione, ad essere schiette e sincere sempre e con tutti. Tenetele sempre allegre, correggetele sempre con carità, ma non perdonate mai nessun difetto. Un difetto corretto subito alle volte è nulla, se invece si lascia che metta radice, ci vuole dopo molta fatica a sradicarlo.
2. Adesso avrete suor Maddalena Provinciale,(4) datele sempre relazione di ciò che fate e come sono le Suore. Consigliatevi sovente da essa a voce o per iscritto. Aspetto anch'io sovente vostre notizie, scrivetemi sempre. E pregate sempre per me, entrate sovente nel cuore di Gesù, vi entrerò anch'io e così potremo trovarci sovente vicino a dirci tante cose.
3. I vostri parenti stanno bene, pregate sempre per essi. La madre di Mariin(5) è morta, pregate anche per quella buon'anima. Vostra sorella sta bene ed è sempre buona. Adesso è ad Alassio come cuoca, pregate tanto anche per essa.(6) E pregate sempre per tutte.
4. State allegra(7) e non tante paure nei vostri difetti di non potervi emendare tutto in una volta, ma a poco a poco, con buona volontà di combatterli, non facendo mai pace con essi tutte le volte che il Signore ve li fa conoscere; voi fate le vostre parti per emendarvi, vedrete che una volta o l'altra vincerete tutto! Coraggio adunque, gran confidenza in Dio e un buon spirito di disprezzo di voi stessa e vedrete che tutto andrà bene. Fate i miei rispetti al vostro buon Direttore, ditegli che sebbene lo conosca poco, lo ringrazio tanto del bene che fa a ciascuna di voi e prego il Signore che glielo voglia rendere con tante grazie e benedizioni. Raccomandatemi tanto alle sue fervorose preghiere.(8)
5. Vi lascio nel cuore di Gesù e lo prego che vi benedica e vi faccia tutte sue e vi tenga sempre unite e allegre. Pregate tanto per me che non vi dimentico mai nelle mie deboli preghiere e credetemi nel Cuore di Gesù Bambino la vostra
Aff.ma Madre
la povera suor Maria Mazzarello
6. Le notizie di queste case ve le daranno le Suore(9) e fatevi raccontare tante, tante cose e fatemele stare allegre tutte, fatele tanto coraggio.
Viva Gesù Bambino!! e viva Maria!!
Viva S. Giuseppe e viva tutti i Santi del Paradiso!
E Viva tutte le buone figliuole di Maria Ausiliatrice.
Coraggio, coraggio, mie buone figliuole!
Note
1. Suor Angela Vallese è la pioniera delle FMA missionarie in America. Donna forte, di grande fede e di intenso ardore apostolico, fu dapprima direttrice a Montevideo-Villa Colòn (Uruguay) e in seguito in Argentina e in Cile. Fu per 25 anni visitatrice delle case aperte in Patagonia e nella Terra del Fuoco (cf CAPETTI Giselda, Aprendo il solco: Madre Angela Vallese, prima tra le prime missionarie di S. Giovanni Bosco, Torino, LICE-Berruti 1947).
2. Era infatti partita nella prima spedizione missionaria il 14 novembre 1877. Qualche giorno prima, il 9 novembre, aveva avuto la fortuna di ricevere la benedizione del S. Padre a Roma, dove si era recata con madre Mazzarello, con suor Giovanna Borgna e un gruppo di missionari salesiani guidati da don Giovanni Cagliero (cf Cronistoria II, pag. 282-286).
3. ll «voi», in quel tempo, era segno di deferenza e si usava anche con i famigliari senza che ne diminuisse la confidenza del rapporto. Per questo troviamo che anche madre Mazzarello lo utilizza nel rivolgersi alle suore.
4. Suor Maddalena Martini fu la prima visitatrice delle case aperte dalle FMA in America.
5. Nel dialetto piemontese è uno dei diminutivi del nome Maria. Qui madre Mazzarello si riferisce alla sig.ra Maria Rota, compaesana di suor Angela Vallese e benefattrice di don Bosco (cf L09 nota 9). Angela era legata alla signora da profonda gratitudine, perché‚ a lei doveva la conoscenza di don Bosco e la realizzazione della sua vocazione nell'Istituto delle FMA.
6. Era suor Luigia, ancora novizia. Farà la professione religiosa ad Alassio il 19 marzo 1879 (cf L20, nota 147).
7. In quasi tutte le lettere ritorna con insistenza il richiamo all'allegria, uno dei temi preferiti da madre Mazzarello. Nel suo linguaggio, l'espressione "state allegre" non è solo un augurio, ma è segno di una gioia profonda che scaturisce dall'amore di Dio e si nutre di fiducia e di speranza (cf GARRONE Gabriel-Marie, La gioia, frutto dello Spirito. Un tema che caratterizza la spiritualità di S. Maria Domenica Mazzarello, in POSADA Maria Esther [ed.], Attuale perché‚ vera. Contributi su S. Maria Domenica Mazzarello = Il Prisma 6, Roma, LAS 1987, 19-36).
8. Don Luigi Lasagna era direttore del collegio salesiano di Montevideo Villa Colòn. Sia come direttore sia come ispettore, svolse un'intensa attività nel campo dell'educazione, della cultura e dell'azione sociale. Nel 1893 venne nominato vescovo titolare di Tripoli e gli fu affidata l'evangelizzazione del Mato Grosso (Brasile). Morì tragicamente in uno scontro ferroviario a Juiz de Fora il 6 novembre 1895 (cf ALBERA Paolo, Mons. Luigi Lasagna, Torino, Tip. Salesiana 1906).
9. Le missionarie partenti nella seconda spedizione erano dieci, guidate da suor Maddalena Martini. Salparono da Genova-Sampierdarena il 1° gennaio 1879 e furono loro a portare alle missionarie questa lettera della Madre e le due seguenti.
L18 Alla novizia suor Laura Rodrìguez
[Mornese, dicembre 1878]
Viva Gesù! e Maria e S. Giuseppe!
Mia buona suor Laura,(1)
1. Il vostro biglietto, quantunque scritto in ispagnolo, tuttavia l'ho capito e mi ha fatto tanto piacere. Sebbene non vi conosca vi voglio tanto bene, mia cara suor Laura e prego per voi. Spero di conoscervi poi un giorno in Paradiso, oh!! che bella festa faremo allora.
2. Voi intanto che siete la prima figlia di Maria Ausiliatrice fatta in America bisogna che vi facciate una gran santa, perché‚ molte figlie americane possano seguire il vostro esempio. Quando anche siamo separate le une dalle altre da una sì gran distanza, formiamo un cuore solo per amare il nostro amato Gesù e Maria SS. e possiamo sempre vederci e pregare le une per le altre.
3. Io credo che sarà inutile che vi raccomandi di essere obbediente, umile, caritatevole e amante del lavoro; son pochi mesi che avete fatto la vestizione,(2) quindi sarete ancora tutta infervorata. Vi raccomando solo di non lasciare spegnere mai il fervore che il Signore vi ha acceso nel cuore, e pensate che una cosa sola è necessaria, salvar l'anima. Ma a noi religiose, non basta salvare l'anima, dobbiamo farci sante noi e fare colle nostre buone opere sante tante altre anime che aspettano che le aiutiamo. Coraggio dunque, dopo pochi giorni di combattimenti, avremo il paradiso per sempre.
4. State sempre allegra, abbiate gran confidenza coi vostri Superiori, non nascondete mai nulla, tenete sempre il vostro cuore aperto, obbediteli sempre con tutta semplicità e non la sbagliate mai.
5. Pregate per me e per tutte le sorelle. Tutte, suore e postulanti, vi ringraziano dei saluti che mandaste e ve li ricambiano di cuore nel Cuore di Gesù.
6. Il Signore vi benedica e vi conceda la santa perseveranza e tutte le grazie necessarie per essere una buona religiosa e vera figlia di Maria Ausiliatrice.
A Dio, mia buona sorella, credetemi nel Signore la vostra
Aff.ma Madre
suor Maria Mazzarello
Note
1. Suor Laura Rodriguez è la prima vocazione americana, segno tangibile della benedizione di Dio sull'Istituto. Conobbe le FMA tramite suo fratello che frequentava il collegio salesiano di Montevideo-Villa Colòn. Laura entrò nell'Istituto il 14 maggio 1878 ed ebbe come formatrici alcune pioniere del primo drappello di missionarie, tra le quali si distingueva suor Angela Vallese.
2. Aveva infatti vestito l'abito religioso l'8 settembre, festa della natività di Maria. Con buona probabilità questa lettera della Madre la raggiunse a Buenos Aires dove suor Laura completò il suo noviziato sotto la guida di madre Maddalena Martini. Fatta la professione religiosa, il 24 maggio 1880 ritornò in Uruguay.
L19 Alla missionaria suor Giovanna Borgna
[Genova-Sampierdarena,(1) 1 gennaio 1879]
Viva Gesù!! Maria! S. G.[iuseppe]!
Mia cara suor Giovanna,(2)
1. Il tuo biglietto mi ha fatto tanto piacere, son contenta di sentire che hai buona volontà di farti santa. Ma ricordati che non basta cominciare, bisogna continuare, bisogna combattere sempre, ogni giorno. Il nostro amor proprio è tanto fino che quando ci sembra di essere già un po' avanti in qualche cosa di bene ci fa [battere il] naso in terra. Ma!! questa vita è una continua guerra di battaglia, non bisogna che ci stanchiamo mai se vogliamo guadagnarci il Paradiso. Fatti dunque coraggio, mia buona suor Giovanna, fa' in modo di essere sempre un modello di virtù, di umiltà, di carità e di obbedienza, e siccome il Signore vede il cuore, bisogna che queste virtù siano praticate proprio col cuore più ancora che cogli atti esterni. Se poi l' obbedienza ti pare un po' dura, guarda il paradiso e pensa al premio che ti aspetta lassù.
2. Adesso avrai tua sorella(3) più vicina, sei contenta? Giacinta(4) sta bene, prega perché‚ si faccia buona e sta' tranquilla che io ne avrò tutta la cura. E' vero che sei muffita?(5) Guarisci presto perché‚ hai da lavorare. Di' al Signore che ti lasci il tempo di farti santa e guadagnargli altre anime. Sta' sempre allegra, sii molto buona, lavora di cuore e tutto per Gesù e prega perché‚ un giorno cipossiamo trovare tutte in Paradiso.
3. Coraggio, prega per me e per tutte le tue sorelle. Che Dio ti benedica e ti faccia tutta sua.
Sono nel Cuore di Gesù tua
aff.ma Madre
la povera suor Maria Mazzarello
Viva Maria! rispondete!
Note
1. La lettera fu scritta dalla Madre a Sampierdarena, dove si era recata con madre Petronilla ad accompagnare le missionarie in partenza per l'America (cf Cronistoria II, pag. 374).
2. Suor Giovanna Borgna era entrata a Mornese come educanda nel 1874. Accolta a 17 anni tra le FMA, partì con la prima spedizione missionaria il 14 novembre 1877. All'epoca di questa lettera era vicaria nella casa di Montevideo-Villa Colòn. In seguito sarà visitatrice nella Patagonia settentrionale e in Ecuador.
3. La sorella suor Emilia faceva parte della seconda spedizione missionaria ed era la più giovane del gruppo. Dopo un primo periodo trascorso in Argentina, sarà chiamata ad operare come direttrice ed ispettrice in Uruguay, Paraguay e Brasile lasciando ovunque i segni inconfondibili dello spirito attinto a Mornese.
4. Era la sorella più piccola della famiglia (cf L06, nota 8).
5. Dal dialetto piemontese müfi: guasto, rancido; in questo caso indica sciupata, di aspetto deperito, malaticcia.
L20 Al direttore della casa di Mornese don G.B. Lemoyne
Alassio, 17 marzo 1879(1)
Viva Gesù!
Rev.do Sig. Direttore(2)
1. Sono di nuovo ad Alassio,(3) fui fermata dal Rev.do D. Cerruti per la professione che le tre novizie faranno questa mattina stessa.(4)
2. Egli mi consegnò queste lettere di D. Costamagna portate da un uomo venuto dall'America, il quale aspettò finora a consegnarle; meglio tardi che mai, n'è vero?
3. Domani mattina partirò per Nizza e, dopo essermi fermata colà alcuni giorni, penso di andare a Biella. Se V.S. potesse venire anche Lei, mi farebbe proprio piacere. Io l’aspetterò a Nizza, quindi partiremo assieme; venga davvero.(5)
4. E la casa della M.[aestra] Maccagno l'ha venduta? oh! se potesse portarmi del denaro! sarebbe questa una vera opera di misericordia.
5. Queste novizie, nel far la loro professione, pregheran tanto per Lei, è contenta? Anche le altre pregano e m'incaricano di dirle tante cose e chiedere per esse la sua benedizione. Favorisca dire a suor Santina(6) che noti la professione di queste suore fatta quest'oggi.
6. Voglia salutarmi la Madre Vicaria, la Madre Maestra,(7) tutte le suore, postulanti e ragazze. Il Sig. Direttore la saluta, suor Emilia(8) si raccomanda alle sue preghiere ed io la prego nuovamente di venire ad accompagnarmi a Biella.
Chiedendole la sua benedizione, mi dico sua
Umil.ma figlia
Suor Maria Mazzarello
7. Se viene a Nizza non dica a D. Chicco che ho invitata V.S. a venire a Biella.(9)
Note
1. La Madre scrive sulla quarta pagina di una lettera inviata da don Costamagna da Buenos Aires il 30 dicembre 1878 al direttore della casa di Mornese don Lemoyne. La lettera, affidata ad un signore di ritorno in Italia, pervenne a don Francesco Cerruti, direttore della casa di Alassio, il quale la trasmise a madre Mazzarello perché‚ la recapitasse al destinatario.
2. Don Lemoyne risiedeva ancora a Mornese dove vi erano alcune suore, postulanti e un gruppo di ragazze. Madre Mazzarello, con la maggior parte della comunità, già dal mese di febbraio si era trasferita a Nizza Monferrato.
3. Madre Mazzarello era passata ad Alassio qualche giorno prima mentre si dirigeva verso Bordighera, Nice, La Navarre. Di ritorno dalla visita alle case della Liguria e della Francia, è trattenuta ad Alassio da don Cerruti che la invita alla professione di tre novizie. La Cronistoria nota che «nessuna di queste ha compiuto il tempo regolare di noviziato; ma il direttore ha già avuto da don Bosco la delega per ricevere i loro voti. Perciò, anche se la madre si mostra più incline a ritardare la data anziché ad anticiparla, specialmente per qualche perplessità a proposito di suor Caterina Lucca, la cosa rimane decisa» (ivi III, pag. 21). Infatti, suor Caterina andrà missionaria in Argentina il 3 febbraio 1881 e, nello stesso anno, uscirà dall'Istituto per ritornare in famiglia.
4. Le novizie erano suor Barbero Domenica, suor Caterina Lucca e suor Vallese Luigia.
5. Il cambiamento della direttrice suor Maddalena Martini dalla casa di Biella aveva influito negativamente sulla comunità. La Madre vi si reca dunque personalmente per accertarsi della situazione, per confortare o ammonire chi ne avesse bisogno (cf Cronistoria III, pag. 24-26). Forse per questo motivo madre Mazzarello desidera la presenza di don Lemoyne, anche per l'incontro con il vescovo mons. Basilio Leto, che si trovava in una situazione di particolare difficoltà a causa di calunnie e diffamazioni infondate (cf MB XVII 546-551 e Cronistoria V, pag. 116-117).
6. Suor Santina Piscioli era incaricata della registrazione di coloro che con la professione religiosa divenivano giuridicamente membri effettivi dell'Istituto.
7. Suor Petronilla Mazzarello e suor Giuseppina Pacotto.
8. È Suor Emilia Mosca che si trovava in viaggio con la Madre ad Alassio.
9. La postilla esprime filiale confidenza verso don Lemoyne e al tempo stesso delicata prudenza verso don Stefano Chicco, direttore pro tempore della casa di Nizza Monferrato.
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