Lettere di Santa Maria Domenica Mazzarello, confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Lettere di Santa Maria Domenica Mazzarello,
confondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L21 Al direttore della casa di Mornese don G.B. Lemoyne
Nizza [Monferrato], 9 aprile 1879
Viva Gesù!
Rev.do Sig. Direttore,(1)
1. La ringrazio tanto delle lettere d'America che ebbe la bontà di mandarmi. Oh! quanto sarei stata più contenta di veder Lei che di ricevere una lettera! Pazienza! Meglio una lettera che niente. Spero però di poter presto parlarle; intanto preghi sempre per me che ne ho molto bisogno.
2. Son contenta che sua madre(2) stia meglio; nutro fiducia che il Signore esaudirà le nostre preghiere e le ridonerà presto una robusta e durevole sanità.
3. Le suore di tutte le case si uniscono a me per augurarle buone feste Pasquali, in un con tutte le più elette benedizioni che sgorgano dal Cuore di Gesù risorto.
4. Voglia, Rev.do Sig. Direttore, augurare buone feste a D.Giuseppe(3) ed al Sig. Maestro e raccomandarmi alle loro preghiere. D. Cagliero è a Torino, spero che presto verrà o qui o a Mornese.
5. Suor Maria(4) va sempre avvicinandosi al Paradiso, il medico disse che non passerà la settimana; la raccomando tanto alle sue preghiere.
6. Le altre, grazie a Dio, stan bene tutte di corpo, riguardo allo spirituale, v'è sempre qualche testolina che fa un po' infastidire, ma non sono cose gravi. Il resto glielo dirò a voce. Facciamo una povera settimana santa qui, senza funzioni, senza niente.(5) Le suore, tratto tratto, vanno esclamando: Ah! Mornese! Ah! Mornese! Il Signore accetta il cuore, n'è vero? Dunque ci consoleremo pensando a ciò.
Di nuovo le auguro buone feste, e chiedendole la sua paterna benedizione, mi dico sua
Umil.ma figlia in G.
Suor Maria Mazzarello
7. Mio buon Padre, si faccia coraggio, stia allegro, io mi ricordo sempre di Lei!!(6)
Note
1. Suor Emilia Mosca scrive sotto dettatura della Madre che si rivolge con familiare confidenza al direttore della casa di Mornese, come denota pure l'aggiunta autografa del poscritto.
2. La contessa Angela Prasca era donna di nobili sentimenti e di grande religiosità.
3. Il salesiano don Giuseppe Campi di Mornese. A lui sono dovute numerose notizie e attendibili testimonianze sui primi anni della storia dell'Istituto e sulla vita di Maria Mazzarello.
4. Suor Maria Gariglio in realtà era già deceduta quando madre Mazzarello scriveva questa lettera. La giovane suora morì a La Navarre (Francia) il 1° aprile 1879.
5. Per quell'anno, primo della fondazione di Nizza Monferrato, non si svolsero in casa le funzioni liturgiche della Settimana Santa. Era dunque comprensibile la nostalgia delle suore per la solennità con cui si celebravano le feste a Mornese.
6. La postilla autografa della Madre rivela la sua delicata intuizione circa lo stato d'animo di don Lemoyne rimasto ancora nella casa di Mornese, prossima ad essere chiusa.
L22 Alla direttrice della casa di Villa Colòn suor A. Vallese
Nizza [Monferrato], 9 aprile 1879
Viva Gesù!
Caris.ma suor Angiolina,(1)
1. M'immagino la consolazione e la gioia che avrete provato nel veder le Sorelle che il Signore vi mandò;(2) essa fu grande certamente e vi avrà fatto pensare a quella gran festa che faremo allorché‚ saremo tutte riunite in Paradiso. E' vero che la distanza che adesso ci separa è grandissima, ma consoliamoci, questa vita è tanto breve; presto verrà il giorno in cui ci rivedremo nell'eternità se avremo osservato con esattezza la nostra S. Regola. Sebbene però vi sia il mare immenso che ci divide, possiamo vederci ed avvicinarci ad ogni istante nel Cuor Sac.mo di Gesù, possiamo pregar sempre le une per le altre, così i nostri cuori saranno sempre uniti.
2. Avrei tante notizie da darvi, ma per non essere troppo lunga, vi dirò solo che la nostra povera suor Lucrezia(3) è morta il giorno 11 corr. Marzo, alle 8 del mattino. Io era stata a Mornese alcuni giorni prima e vi assicuro che restai edificata della sua pazienza e rassegnazione. Mi scrissero da Mornese che fece una morte degna d'invidia. Ma bisogna dire che fu paziente e rassegnata sempre, ecco perché‚ fece una sì bella morte. Se vogliamo che la nostra morte sia dolce prepariamoci fin d'ora.
3. Alcune di voi conobbero il ciabattino di Mornese (Merlo Carlo), ebbene egli pure morì il giorno 20 corr. Adesso abbiamo qui a Nizza suor Maria Cappelletti che si può dire agonizzante; lo stesso è di suor Maria Gariglio, che trovasi alla Navarre in Francia; quando riceverete la presente, è quasi certo che ambedue saranno già andate a raggiungere suor Lucrezia e le altre Sorelle che le aspettano in Paradiso. Pregherete per tutte, n'è vero?
4. Già lo saprete dalle suore che non istò più a Mornese, ma son qui a Nizza. Bisogna sempre fare dei sacrifizi finché‚ siamo in questo mondo, facciamoli volentieri e allegramente, il Signore li noterà tutti e a suo tempo ce ne darà un bel premio.(4)
5. Sono stata ad Alassio, ho visto vostra Sorella(5) che sta ottimamente di salute, ed è anche molto buona; m’incaricò di salutarvi e scrivervi un sacco di cose per essa. Adesso vorrei dire una parola ad ogni suora, ma non so se debbo cominciare a scrivere alle nuove arrivate o alle prime; che ne dite? Comincerò dalle nuove.
6. Questa lettera l'ho cominciata a Nizza ed ora debbo terminarla a Torino;(6) ho trovato qui le suore che stan tutte bene e m'incaricano di dirvi le più affettuose cose. V'è suor Mariuccia Mazzarello che sta poco bene. A Chieri trovai suor Carmela(7) un po' muffita, le altre son tutte sane ed allegre, così pure a Lanzo ed a Biella; tutte m'incaricano di dirvi mille cose da parte loro. Suor Rosina poi saluta in modo particolare la sua sorella.(8)
7. Adesso son ritornata a Nizza e qui termino la lettera. A suor Virginia(9) dico nulla perché‚ rispondo a parte alla sua lettera.
8. Comincio da suor Filomena.(10) Siete allegra? Siatelo sempre neh! Unitevi strettamente a Gesù, lavorate per piacere a Lui solo, sforzatevi di farvi ogni giorno più santa, e sarete sempre allegra. Viva Gesù! Non dimenticatevi di pregare per me.
9. Suor Vittoria, mi è stato scritto che avete sempre buon tempo,(11) ne son contentissima; lavorate tanto per guadagnarvi il paradiso; non vi scoraggiate mai, non dite mai nessun ma. Siete professa, ma ricordatevi che dovete essere anche novizia, dovete dunque unire assieme il fervore delle novizie e la virtù soda che debbono avere le professe. Pregate per me e siate certa che io non vi dimentico mai nelle mie povere preghiere.
10. E voi, suor Giuseppina,(12) ricordate ancora le promesse fatte il dì dell'Immacolata? Non dimenticatele mai; cominciate ogni giorno ad essere veramente umile, a pregare di cuore ed a lavorare con retta intenzione. Parlate poco, pochissimo colle creature, parlate invece molto col Signore, Egli vi farà veramente sapiente. Pregate per me.
11. Suor Angela Cassulo, siete sempre cuoca? a forza di stare vicino al fuoco a quest'ora sarete già accesa d'amor di Dio, n'è vero? E la povertà la osservate sempre? Vostra sorella è tanto buona, fa la cuciniera al Torrione; prega sempre nella sua cucina. Questa estate spero farà la S. Professione.(13) Pregate per essa e per me.
12. Suor Denegri,(14) lo sapete già bene il francese? Studiando le lingue di questo mondo, studiate anche il linguaggio dell'anima con Dio, egli v'insegnerà la scienza di farvi santa, che è l'unica vera scienza. I vostri parenti stan bene, essi mi diedero un salame da mandarvi, ma siccome siete troppo distante ho pensato di tenerlo noi; voi li ringrazierete, neh? scrivete loro presto. Fatevi una buona suora di Maria Ausiliatrice e pregate per me, per le vostre sorelle, pei vostri genitori e per tutti i vostri parenti.
13. Suor Teresina Mazzarello,(15) siete già santa? spero che lo sarete almeno mezza. Lavorate sempre per piacere solamente a Gesù, pensate al paradiso e date buon esempio in tutto. Già vi ho detto che vostra sorella vi saluta e che sta bene.
14. Suor Gedda,(16) come state? spero che continuerete a star bene, per lavorare e farvi santa, tenetemi allegre tutte le suore e pregate per me.
15. Suor Giovanna,(17) studiate sempre n'è vero? credo studierete anche il modo di farvi santa, ricordatevi che per riuscire santi e sapienti bisogna parlar poco e riflettere molto. Parlar poco colle creature, pochissimo delle creature e niente di noi stesse. Bisogna star raccolte nel nostro cuore se vogliamo sentir la voce di Gesù. State adunque raccolta ed umile e vi farete una gran santa; non mi dimenticate nelle vostre preghiere.
16. Adesso c'è ancora la mia cara suor Laura,(18) che cosa le dirò? Le dirò che, essendo la prima figlia di Maria Ausiliatrice americana, bisogna che colle sue preghiere ottenga a tante altre Americane la stessa grazia che il Signore fece ad essa. Se non possiamo vederci in questo mondo, ci vedremo in paradiso; intanto viviamo unite nel Cuor di Gesù e preghiamo sempre l'una per l'altra.
17. Quante educande avete? Salutatele tutte da parte mia, dite loro che sebbene non le conosca, le voglio un gran bene, e prego perché‚ crescano buone, docili, obbedienti, ecc. ecc., insomma tali da essere la consolazione del Cuor di Gesù, de' loro parenti e delle loro maestre.
18. Al mio ritorno da Torino ebbi la notizia che la povera suor Gariglio(19) morì il 1 di Aprile, fece essa pure una morte rassegnatissima.
19. Ciascuna suora vorrebbe vi dicessi una parola per essa, siccome sarebbe troppo lungo, lascio che gli Angeli Custodi vadano essi a portarvi le commissioni e voi rimanderete dai medesimi la risposta.
20. State sempre allegre, amatevi tutte nel Signore, pregate sempre per tutte le vostre sorelle. Mi rincresce non avervi scritto di mia mano, ma questa volta non ho proprio potuto. Ho scritto a suor Virginia,(20) un'altra volta scriverò alle altre, ma ciascuna di voi mi scriva anche qualche volta; quando mi scrive la Direttrice, unite alla sua lettera un qualche biglietto.(21)
21. Fatevi coraggio, mie buone suore, Gesù deve essere tutta la vostra forza, con Gesù i pesi diventeranno leggeri, le fatiche soavi, le spine si convertiranno in dolcezze... Ma dovete vincere voi stesse, se no tutto diventa insoffribile e le malignità, come le pustole, risorgeranno nel nostro cuore. Pregate per me che nel Cuore di Gesù mi affermo la vostra
Aff.ma in Gesù la Madre
suor Maria
22. Tanti rispetti al vostro Rev.do Direttore, raccomandatemi al Padre.
Note
1. Sebbene indirizzata a suor Angela Vallese, la lettera raggiunge tutte le suore missionarie che si trovavano nella prima casa aperta in Uruguay.
2. Sebbene indirizzata a suor Angela Vallese, la lettera raggiunge tutte le suore missionarie che si trovavano nella prima casa aperta in Uruguay.
3. Suor Lucrezia Becchio, che aveva 29 anni di età e due di professione religiosa. Si era ammalata a Torino e fu mandata a Mornese per suggerimento del medico.
4. Madre Mazzarello soffrì molto nel trasferimento della casa-madre da Mornese a Nizza. L'esperienza fu soprattutto dolorosa perché significava per lei uno sradicamento totale dalla sua terra d'origine, dalle persone care e dai luoghi indimenticabili della sua missione apostolica. Le sobrie parole della Madre rivelano la sua volontà di affrontare con coraggio e sereno abbandono la nuova situazione.
5. Suor Luigia Vallese.
6. Alcune lettere soprattutto ci permettono di intravedere l'intensa attività della superiora che si recava a visitare le varie case dell'Istituto per incontrare le sue figlie e confortarle nella loro missione. La presente lettera è iniziata a Nizza Monferrato, continuata a Torino e conclusa a Nizza Monferrato.
7. Suor Carmela Arata era di salute molto delicata. Da novizia, essendo competente e attivissima, dirigeva il laboratorio di cucito. Dopo la professione fu inviata a Chieri come maestra di lavoro.
8. Suor Teresa Mazzarello, che era partita nel 1877 per l'Uruguay. Le due sorelle, Rosina e Teresa, in paese erano chiamate Barone per distinguerle dai tanti Mazzarello oriundi di Mornese.
9. Suor Virginia Magone aveva infatti scritto a madre Mazzarello una lunga lettera, in data 2 febbraio 1879, che fu pubblicata alla morte della giovane suora in Bollettino Salesiano 5 (1881) 3,7-8 e successivamente riportata nella Cronistoria dell'Istituto (cf ivi III, pag. 27-29).
10. Suor Filomena Balduzzi era giunta in Uruguay da pochi mesi con la seconda spedizione missionaria. Nello stesso anno viene trasferita a Las Piedras e nel 1884 lascia l'Istituto delle FMA (cf L23,5).
11. Si riferisce a suor Vittoria Cantù che aveva un carattere allegro ed espansivo, di grande sensibilità e larghezza di cuore. La Madre chiama "buon tempo" la sua costante disposizione a rasserenare il clima comunitario.
Suor Giuseppina Vergniaud aveva fatto la vestizione e la professione nella festa dell'Immacolata dell'anno precedente. Appena giunta in Argentina scrisse alla Madre una lunga lettera ricca di notizie espresse in stile brioso e vivace (cf lettera del 9 marzo 1879 pubblicata in Cronistoria III, pag. 42-44).
12. Suor Giuseppina Vergniaud aveva fatto la vestizione e la professione nella festa dell'Immacolata dell'anno precedente. Appena giunta in Argentina scrisse alla Madre una lunga lettera ricca di notizie espresse in stile brioso e vivace (cf lettera del 9 marzo 1879 pubblicata in Cronistoria III, pag. 42-44).
13. La sorella minore suor Maria era allora novizia e si trovava nella casa di Bordighera-Torrione. Emetterà i voti religiosi il 15 agosto 1879.
14. Suor Angela Denegri studiava lo spagnolo, non il francese. Nativa di Mornese, fin da ragazza dimostrò un ardente desiderio di santità e un grande zelo missionario per cui, su suggerimento di don Bosco, venne ammessa giovanissima alla professione religiosa e inviata in America con la prima spedizione missionaria. La Madre, che conosce personalmente lei e i suoi famigliari, le si rivolge con tratti di delicato affetto e confidenza.
15. Entrata nel collegio di Mornese su espresso invito di don Cagliero, vestì l’abito religioso il 28 agosto 1875 e l'anno dopo era già FMA. Per un anno fu maestra d'asilo a Lu Monferrato e nel 1877 partì per l'America con il primo gruppo di missionarie, di cui era la più giovane. Inviata prima a Montevideo-Villa Colòn (cf L41 e L61), fu per molti anni direttrice e anche maestra delle postulanti e delle novizie.
16. Suor Teresa Gedda apparteneva al primo gruppo di FMA giunte in missione. Dopo aver lavorato generosamente per 24 anni in Uruguay sarà trasferita in Messico come direttrice e successivamente in Nicaragua. Mons. Cagliero la considerava una delle più umili e virtuose missionarie, tanto da proporla come modello di vita religiosa.
17. Suor Giovanna Borgna. La Madre le raccomanda, come poco sopra a suor Vergniaud, l'atteggiamento di ascolto e di silenzio come via di sapienza e di santità. Per comprendere il vero significato del silenzio nella comunità delle origini, occorre rivolgersi ad uno dei suoi più qualificati interpreti, don Giacomo Costamagna. Nelle sue conferenze rievoca i tratti dello «spirito di Mornese» tra i quali non può mancare il silenzio: «Il silenzio delle suore mornesine, tutt'altro che esser cupo e melanconico, come talvolta capita in alcuno, era ognor improntato di sì schietta allegria, che si è dovuto scrivere su quelle benedette mura: Casa della Santa allegria!» (COSTAMAGNA, Conferenze 261).
18. Si riferisce a suor Laura Rodriguez alla quale aveva già inviato uno scritto personale alcuni mesi prima (cf L18).
19. Suor Maria Gariglio deceduta a La Navarre (Francia).
20. Suor Virginia Magone. Purtroppo non si conserva alcuna lettera di madre Mazzarello a questa suora.
21. Fin qui lo scritto è di suor Emilia Mosca. Il brano che segue, con relativa firma e postilla, è autografo della Madre.
L23 Alle missionarie della casa di Las Piedras
Mornese, 30 aprile 1879
Viva Gesù e Maria e S. Giuseppe!
Mie carissime Sorelle,
1. voialtre siete a Las Piedras da sole,(1) neh, vero? come state? siete allegre? ne avete tante ragazze? lo amate il Signore? ma proprio di cuore? Lavorate per Lui solo? Spero che tutte mi risponderete un bel sì Dunque continuate sempre a stare allegre, ad amare il Signore. Fate in modo di calpestare l'amor proprio, fatelo friggere ben bene, procurate di esercitarvi nell' umiltà e nella pazienza.
2. Abbiatevi grande carità, amatevi l'una con l'altra.
3. Abbiate grande confidenza nella Madonna, essa vi aiuterà in tutte le vostre cose. Siate osservanti delle S. Regole anche nelle cose più piccole, che sono la via che ci conduce al cielo. Conservate per quanto potete lo spirito di unione con Dio, state alla sua presenza continuamente.
4. Tu suor Giovanna, che sei come Vicaria, sta' ben ben attenta a dar buon esempio e a fare le cose con molta prudenza e col solo fine di dare gusto a Dio, così saremo contenti un giorno.
5. E suor Filomena,(2) voi siete sempre allegra come qui, l' amate tanto il Signore? Vi viene la stizza quando il fuoco non si accende? Abbiate pazienza e procurate di accendervi di divino amore, state allegra e pregate per me.
6. E voi suor Vittoria,(3) lo sapete adesso lo spagnolo? Ne avete ancora dei fastidi per non poterlo imparare? fatevi coraggio che un poco per volta farete tutto. Procurate di imparare ad amare il Signore e vincere voi stessa e poi tutte le altre cose si imparano facilmente; state sempre umile, allegra, e pregate tanto per me.
7. Coraggio, mie buone sorelle, statemi allegre e fatevi sante e ricche di meriti presto, che la morte fa come un ladro. In poco tempo ne sono morte 4 sorelle, cioè suor Lucrezia,(4) e suor Maria Gariglio, suor Maria Cappelletti, e suor Margherita Ricci. Saranno già in Paradiso, ma preghiamo se per caso non ci fossero ancora.
8. Ricordatevi sempre di me e anche delle vostre sorelle, e di quelle specialmente che a Maria A. faranno vestizione: saranno 10 o 12. Io non mi dimentico mai di voialtre, statemi buone.
9. Suor Giovanna, tua sorella(5) sta bene e ti saluta, prega per essa. Ricevete i saluti di tutte specialmente dalla vostra
Aff.ma
la Madre Mazzarello
Note
1. La casa di Las Piedras era stata aperta il 13 aprile, con la scuola, l'oratorio e la catechesi. Della nuova fondazione era responsabile la giovanissima vicaria suor Giovanna Borgna. Di qui si spiega l'espressione: "da sole" rivolto alle tre suore di cui era composta la comunità e che attendevano la direttrice.12. Suor Filomena Balduzzi.
3. Suor Vittoria Cantù.
4. Suor Lucrezia Becchio (cf L22,2).
5. Si riferisce alla sorella più piccola, Giacinta, che era educanda.
L24 A suor Giuseppina Pacotto
[Nizza Monferrato, Maggio 1879]
Viva Gesù e Maria e S. Giuseppe!!
Sempre mia amata suor Giuseppina,(1)
1. Per prima cosa vi dirò che ho sempre [ricevuto] i vostri biglietti, ecc. ma perdono neh, se sono stata tanto tempo a riscontrarvi due righe, e mia cara, non ho un momento di tempo, ho tanto da fare, e abbiate ancora pazienza anche adesso se vi scrivo un poco corto un'altra [volta] vi scriverò più a lungo.
2. Dunque ditemi se le vostre postulanti(2) sono buone, se hanno sempre di più una grande volontà di farsi sante e se desiderano che la loro vita si consumi tutta per Gesù. Raccomandate sempre che pensino a qual fine si son fatte o meglio venute in religione, dite loro che non pensino solamente di vestirsi di un abito nero, ma bisogna vestirsi di un abito di tutte le virtù necessarie ad una religiosa la quale vuol chiamarsi sposa di Gesù. Si procurino uno spirito di mortificazione, di sacrificio, obbedienza, umiltà, distacco da tutto ciò che non è di Dio. Basta, fate coraggio a tutte da parte mia e che preghino sempre per me e per tutte.
3. E voi suor Giuseppina, ringraziate che sono lontana se no, vi tirerei proprio le orecchie,(3) non sapete che la malinconia è la causa di tanti mali?
4. Per star allegra bisogna andare avanti con semplicità, non cercare soddisfazioni né‚ nelle creature, né‚ nelle cose di questo mondo. Pensate solo ad adempiere bene il vostro dovere per amor di Gesù e non pensate ad altro. Se sarete umile, avrete confidenza in Lui, egli farà il resto. Dunque non andate più a bagnarmi la stufa nell'uffizio, pensate che non è più il tempo di far la ragazza, dovete aver giudizio e dar buon esempio.(4) Quanto alla M.[adre] Vicaria,(5) state sicura che sa compatirvi, abbiate tutta la confidenza, ditele tutto, e se qualche volta pare che non vi creda, non importa, prendete quell'umiliazione alla buona, vi farà del bene all'anima. State dunque allegra, fatevi coraggio, aiutate la Madre Vicaria e fra tutte due infondete nelle postulanti un buon spirito e fatele tutte sante.
5. Non vi scrivo di più perché‚ non ho proprio tempo. Salutatemi tutte le suore, postulanti e ragazze e tutte pregate tanto per me e statemi allegre.
Un viva Gesù a tutte, da Gesù mille benedizioni e credetemi la vostra
Aff.ma la Madre Mazzarello
Note
1. Suor Giuseppina Pacotto era ritornata a Mornese l'11 febbraio (cf Cronistoria III, pag. 8) come assistente delle postulanti in collaborazione con madre Petronilla Mazzarello. Dal tenore della lettera si deduce che suor Pacotto doveva essere alquanto triste e preoccupata del nuovo incarico formativo.
2. A Mornese era rimasto un piccolo gruppo di postulanti. Le novizie, con tutta probabilità, erano già a Nizza oppure si trovavano in aiuto in altre comunità. La Madre richiama gli elementi essenziali della formazione delle candidate all'Istituto, elementi che dovranno pure servire come criteri di discernimento per l'assistente.
3. Espressione arguta e familiare che significa rimproverare, correggere. La Madre la usa riferendosi allo stato d'animo che la suora doveva averle manifestato negli scritti precedenti.
4. La Madre sprona energicamente la suora a vincere malinconia e tristezza e a comportarsi da donna matura superando atteggiamenti infantili.
5. Madre Petronilla Mazzarello, con la quale suor Giuseppina doveva collaborare nonostante le difficoltà di relazione.
L25 Alla direttrice della casa di Villa Colòn suor A. Vallese
Nizza [Monferrato], 22 luglio 1879
Viva Gesù e Maria e S. G.[iuseppe]!!
Mia amata suor Angiolina,
1. non abbiate paura che le vostre lettere mi annoino, tutt'altro, sono anzi contenta che mi diate notizie in disteso di tutto ciò che riguarda voi e le suore. Scrivetemi pure sovente e a lungo, lungo. Le vostre lettere mi fan sempre piacere.
2. Mi rincresce che la nuova casa di Las Piedras non vada tanto bene. Suor Giovanna è troppo giovane e non abbastanza posata per far le veci della superiora.(1) Non bisogna però che vi spaventiate, persuadetevi che dei difetti ve ne sono sempre, bisogna correggere e rimediare tutto ciò che si può, ma con calma e lasciare il resto nelle mani del Signore. E poi non bisogna fare tanto caso delle inezie, certe volte per far conto di tante piccolezze, si lasciano poi passare le cose grandi. Con dir questo non vorrei che intendeste di non far caso alle piccole mancanze, non è questo che voglio dire. Correggete, avvertite sempre, ma nel vostro cuore compatite e usate carità con tutte. Bisogna, vedete, studiare i naturali e saperli prendere per riuscir bene, bisogna inspirare confidenza.
3. Con suor Vittoria bisogna che abbiate pazienza e che le inspirate poco alla volta lo spirito della nostra Congregazione. Non può ancora averlo preso, perché‚ è stata troppo poco tempo a Mornese.(2) Mi pare che se la saprete prendere riuscirà bene. Così delle altre, ciascuna ha i suoi difetti, bisogna correggerle con carità, ma non pretendere che siano senza e nemmeno pretendere che si emendino di tutto in una volta, questo no, ma con la preghiera, la pazienza, la vigilanza e perseveranza, poco alla volta si riuscirà a tutto. Confidate in Gesù, mettete tutti i vostri fastidi nel suo Cuore, lasciate far Lui, egli aggiusterà tutto. State sempre allegra, sempre di buon animo.
4. Quando non sapete come fare rivolgetevi a suor Maddalena,(3) e fate tutto ciò che essa vi dice e state tranquilla. E poi avete un buon Direttore e non dovete avere nessun fastidio.(4) State attenta a obbedirlo, neh suor Angiolina?
5. Mi dite che avete da lavorare molto, e io ne son ben contenta, perché‚ il lavoro è il padre delle virtù, lavorando scappano i grilli(5) e si è sempre allegri. Mentre vi raccomando di lavorare, vi raccomando pure di aver cura della salute, e raccomando anche a tutte di lavorare senza nessuna ambizione, solo per piacere a Gesù. Vorrei che istillaste nei cuori di tutte codeste care sorelle l'amore ai sacrifizi, il disprezzo di se stesse e un assoluto distacco dalla propria volontà. Ci siamo fatte suore per assicurarci il Paradiso, ma per guadagnare il Paradiso ci vogliono dei sacrifizi; portiamo la croce con coraggio ed un giorno saremo contente.
6. Vorrei scrivere una parola a ciascuna suora, ma questa volta non ho proprio tempo, un'altra volta le scriverò. Se vedeste!! abbiamo la casa tutta sottosopra, prepariamo per gli Esercizi che cominceranno ai 6 di Agosto. Subito dopo vi sono gli Esercizi per le secolari;(6) c'è il trasporto della casa di Mornese qui a Nizza, ecc. ... Potete dunque immaginarvi se c'è da lavorare. Abbiate pazienza per questa volta, vi scriverò più a lungo dopo gli Esercizi.
7. Dite voi una parola da parte mia a ciascuna di codeste mie care suore, fate tanto coraggio a tutte e che si amino da buone sorelle, si abbiano tutte gran Carità, mostrando loro il Paradiso, ove saremo un giorno tutte riunite.
8. Fate i miei rispetti al Rev.do nostro buon Direttore ed a quello di Las Piedras, credo sia Don Beauvoir.(7) Salutate ad una ad una tutte le suore, in modo particolare le nuove. A voi raccomando di nuovo di star sempre allegra e così a suor Virginia, suor Giovanna, suor Vittoria, suor Filomena birichina, suor Teresina, suor Onorina, suor Cassulo, ecc.
9. Non dimenticate mai nelle vostre preghiere le vostre sorelle d'Italia e di Francia. Nessuna di noi vi dimentica, siatene certe. Tutte vi mandano milioni di saluti, cominciando dalla prima fino all'ultima.
10. I vostri genitori e parenti di tutte stan bene, e così noi tutte, eccetto suor Maria Mazzarello che sta male.(8)
Dio vi benedica tutte insieme alla vostra
Aff.ma in G.
la Madre suor Maria Mazzarello
Note
1. Suor Giovanna Borgna, buona e generosa, era appena diciannovenne e dunque inesperta di animazione comunitaria (cf L23,4).
2. Suor Vittoria Cantù aveva infatti bruciato le tappe del cammino formativo. Per il suo ardente desiderio di essere missionaria le fu concesso di fare la vestizione e la professione nello stesso giorno (8 dicembre 1878) per poter partire con il gruppo di FMA che si recavano in Argentina.
3. Suor Maddalena Martini aveva la responsabilità generale delle prime case delle FMA fondate in Uruguay e in Argentina.
4. Don Luigi Lasagna (cf L17, nota 132).
5. Il lavoro preserva dalle idee capricciose e bizzarre ("grilli") e favorisce l'equilibrio e la serenità del comportamento.
6. Gli Esercizi spirituali per le giovani e le cooperatrici si tennero per la prima volta a Nizza Monferrato dal 18 al 27 agosto. I predicatori furono don Giovanni Cagliero e mons. Antonio Maria Belasio. La Cronistoria nota che le partecipanti furono una novantina (cf ivi III, pag. 69).
7. Don Giuseppe Beauvoir era partito per le missioni nel 1878; dopo una breve sosta nell'Uruguay e a Buenos Aires, fu inviato in Patagonia e nella Terra del Fuoco. Fu il missionario che più a lungo operò per la promozione ed evangelizzazione delle tribù indigene. Per molti anni collaborò direttamente con mons. Fagnano e come lui si distinse per il coraggio e l'audacia nelle imprese.
8. Omonima della Santa e sua compaesana, chiamata anche Mariuccia (cf L22,6), morì a Torino il 6 agosto 1879, dopo appena 4 anni di vita religiosa.
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